Strategia
Prima di rifare il sito, vorrei capire perché

«Voglio rifare il sito.»
Va bene, possiamo farlo. Prima però vorrei capire perché.
Magari dal telefono è scomodo da usare, oppure nel frattempo la tua attività è cambiata e le pagine raccontano ancora quello che facevi anni fa. Capisco che tu voglia metterci mano.
Vorrei capire anche cosa ti aspetti che cambi una volta rifatto. Se mi dici che vuoi più richieste di preventivo, per esempio, abbiamo qualcosa su cui ragionare. Possiamo guardare quelle che ricevi oggi e capire cosa impedisce ad altre persone di contattarti. Altrimenti rischiamo di spendere per un sito più bello e ritrovarci a discutere dello stesso problema tra qualche mese.
Cosa dovrebbe succedere grazie al sito?
Per capirlo guarderei anche come le persone arrivano sul sito. Chi cerca un servizio su Google ha bisogno di informazioni diverse da chi ti conosce già e vuole soltanto sapere come contattarti.
Poi c’è quello che succede dopo la visita. Un modulo compilato deve arrivare a qualcuno che lo legga e dia una risposta. Se quella richiesta resta ferma per giorni, puoi avere anche una pagina fatta benissimo: la persona intanto potrebbe essersi rivolta altrove.
Per questo, quando mi chiedi un sito nuovo, finiamo a parlare anche di come lavori in azienda. Mi serve per capire quanto il sito possa effettivamente aiutarti.
Il punto in cui si ferma il percorso
Mettiamo che tu voglia più richieste di preventivo. È un esempio ipotetico, ma non lontano dalla realtà direi.
Guardi i dati e scopri che le visite ci sono, ma di richieste ne arrivano poche. Aprirei la pagina dal telefono e proverei a usarla. Magari per chiedere un preventivo bisogna compilare un modulo lunghissimo, con informazioni che una persona interessata a sentirti ancora non ha. Prima di rifare tutto, proverei a correggere quel passaggio e a vedere cosa cambia.
Con poche visite, invece, manca anche la possibilità di capire come le persone usano la pagina. Bisogna approfondire come mai non arrivano: il servizio viene cercato? Il sito si trova? Spendere subito per rifarlo, senza affrontare queste domande, può lasciarti al punto di partenza.
Potrebbe anche emergere che le richieste arrivano già, ma nessuno ha il compito preciso di seguirle. In quel caso comincerei da chi legge la casella email e da come passa il contatto alla persona che deve rispondere.
Parliamo
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Prenota una callQuando rifarlo ha senso
Può darsi che, dopo queste verifiche, la tua richiesta iniziale sia confermata. Il sito ha limiti tecnici che impediscono il lavoro necessario, oppure per adattarlo all’attività di oggi bisognerebbe rimettere mano a quasi ogni pagina. A quel punto si valuta un rifacimento, confrontandolo con il costo di continuare a correggere quello che c’è.
Posso occuparmi anche della realizzazione. Se al sito lavora già qualcuno di tua fiducia, possiamo confrontarci su cosa serve e concordare come dividerci il lavoro.
Collegare quello che c’è già
Altre volte il sito si può tenere. Pensa a un modulo che invia le richieste soltanto al titolare, che poi deve ricordarsi di girarle a chi prepara i preventivi. Collegarlo al sistema in cui vengono seguiti i contatti può evitare che qualcuno rimanga senza risposta. Va deciso anche chi se ne occupa, altrimenti spostiamo le richieste in un altro posto e le lasciamo ferme lì.
È il tipo di lavoro in cui la parte tecnica richiede il confronto tra le persone coinvolte. Ne ho parlato anche nell’articolo su tre persone, Meta e un pixel.
Il sito può aspettare
Se dalla verifica emerge che le richieste si perdono quando sono già arrivate in azienda, preferisco lavorare su quel passaggio prima di proporti un rifacimento. Una volta sistemato, avremo anche informazioni più utili per capire quali interventi fare sul sito.
Cosa serve per scegliere
Se stai pensando di rifare il sito, puoi cominciare raccogliendo queste informazioni:
- cosa vuoi ottenere e entro quando;
- quale azione deve compiere una persona sul sito;
- come arrivano oggi le visite;
- cosa succede dopo una richiesta;
- quali dati hai già, anche se incompleti;
- chi può intervenire e con quale budget.
Anche con dati incompleti possiamo cominciare a parlarne. Dove manca un’informazione necessaria, andremo a cercarla prima di decidere quanto spendere.
Se il problema è che il cliente non riesce a capire che cosa comprende l’offerta, puoi approfondire quali spiegazioni gli servono mentre confronta le proposte prima di chiamarti.
Se vuoi farlo insieme, puoi prenotare una call conoscitiva. Dedichiamo mezz’ora a capire la tua situazione e se posso esserti utile. L’eventuale analisi approfondita va concordata a parte.

